A Vallecupola un seminario sui SABINI tenuto da PAOLA SANTORO

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A Vallecupola un seminario sui SABINI tenuto da PAOLA SANTORO

Il 5 e 6 agosto a Vallecupola si terrà il Seminario tenuto dalla Soprintendente PAOLA SANTORO dal titolo “I Sabini. Definizione di una identità culturale sulla base di ricognizioni topografiche e scavi archeologici”. La giornalista Maria Grazia Di Mario illustrerà invece gli articoli pubblicati da Angelo Di Mario sulla Lingua dei Sabini. L’iniziativa è organizzata (all’interno del SIMBAS) dalla Biblioteca Angelo Di Mario nell’ambito dell’ innovativo progetto dal titolo “Dal reperto linguistico al reperto archeologico”, lo scopo è di dare il via ad una serie di ricerche sul campo  in grado di legare tra di loro ambiti diversi, il linguistico, l’archeologico, lo storico e antropologico, con il coinvolgimento di esperti e docenti di grande spessore.

I due giorni di studi (ingresso gratuito) si terranno presso il Palazzo Iacobuzzi a partire dalle ore 10.00 e fino alle 18.00 (con pausa pranzo). Dopo il seminario i partecipanti potranno assistere alla famosa sagra del pecorino e degli arrosticini di pecora, il seminario coincide infatti con la tradizionale festa religiosa organizzata dai giovani di Vallecupola, in onore di Sant’Erasmo.

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PAOLA SANTORO, già dirigente di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha diretto l’Istituto di Studi sulle civiltà italiche e del mediterraneo Antico e l’Istituto di Studi sulle Civiltà del Mediterraneo Antico del CNR . Direttore del Museo civico archeologico di Magliano Sabina “I Sabini del Tevere”.

Ha finalizzato la sua attività scientifica – nell’ambito delle ricerche sulle popolazioni dell’Italia antica – allo studio dell’etnogenesi, l’identità e la civiltà dei Sabini.
Nel percorso di studio ha diretto numerosi scavi (necropoli di Colle del Forno – Montelibretti-, necropoli di Poggio Sommavilla- Collevecchio -, necropoli del Giglio – Magliano Sabina e a Treboula Mutuesca- Monteleone Sabino, e ricerche topografiche mirate in alcune aree della Sabina tiberina (territorio dell’insediamento di Eretum, di Poggio Sommavilla e di Magliano Sabina, Progetto Galantina: area territoriale della Sabina tiberina tra il torrente Farfa ed il Galantina), portando alla conoscenza di queste importanti realtà archeologiche che hanno permesso di tracciare la storia di questa popolazione stanziata nella valle del Tevere dalla fase recente dell’età del ferro fino ad epoca tardo classica.
Ne ha pubblicato i risultati in numerosi articoli, che hanno contribuito a definire la strategia insediativa e la cultura dei Sabini stanziati nella valle del Tevere.

Nell’ambito delle ricerche etruscologiche ha diretto diverse campagne di scavo nella necropoli di Cerveteri come anche nell’area urbana e ha pubblicato“ Il Teatro ed il ciclo statuario giulio claudio”, Roma 1989, del quale ha curato anche la realizzazione, e Caere –3,1 “Vigna Parrocchiale, Lo scarico arcaico”, Roma 1992, oltre ad altri brevi articoli sui materiali provenienti dagli scavi di Cerveteri.

2017-09-27T15:34:21+00:00

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