IL PROGETTO 2025

Il progetto SIMBAS 2025 “Aria. Il respiro del Territorio”, in continuità con le scelte tematiche delle precedenti annualità, esplora l’ARIA come forza vitale, memoria collettiva, paesaggio, ambiente, suono e spiritualità, attraverso le molteplici espressioni dei musei, biblioteche e archivi del SIMBAS.

Con esso si intende offrire una conoscenza del Sistema che, pur nella sua complessa diversificazione, comprende aree territoriali di volta in volta assimilabili e/o confrontabili per geomorfologia, storia ed elementi culturali. Sia nella fase di realizzazione che nella fase di fruizione ci si propone l’obiettivo di coinvolgere le comunità locali, ed anche un pubblico di visitatori che potranno vivere esperienze culturali nelle diverse strutture, nei diversi territori, in diversi campi dall’archeologia ai documenti d’archivio, passando per i libri e per le opere d’arte, con diverse declinazioni, tutte inserite in un circuito di iniziative legate al tema dell’ARIA, elemento naturale e simbolico che si presta a molteplici letture semantiche e che accomuna territori, patrimoni e identità culturali della Sabina e del Cicolano e dei territori immediatamente convicini, come il ternano e l’area romana.

Il progetto rafforza l’identità e la visibilità del SIMBAS come rete territoriale e culturale, favorendo:

  • la produzione di contenuti culturali condivisi;
  • la cooperazione tra istituzioni di natura diversa;
  • l’apertura verso nuovi pubblici e linguaggi;
  • la creazione di un archivio digitale utile per la didattica, la ricerca e la promozione turistica.

La tematica dell’ARIA, nella sua ricchezza simbolica e poetica, favorisce un dialogo tra ambiente, arte e spiritualità, restituendo un’immagine contemporanea del territorio della Sabina e del Cicolano come “terra che respira cultura”. Attraverso tutte le iniziative di Sistema si manifesta il ruolo centrale degli istituti coinvolti quali centri di produzione e diffusione della cultura e della partecipazione.

IL PROGETTO 2023

Intorno al Fuoco

In continuità con i primi progetti del SIMBAS “Terra antica e Comunità in movimento” e “H2O – L’ACQUA FA CULTURA (e la Cultura non fa Acqua)”, il SIMBAS torna con un tema legato ai quattro elementi fondamentali della natura, in cui tutte le cose esistono e consistono: il Fuoco.

Il fuoco genera calore e luce e sin dall’antichità l’uomo ha cercato di dominarlo. È un elemento fortemente ambivalente, con connotati magici, per il suo aspetto benefico e distruttore e quindi molto legato alla spiritualità e alla religione. La persistenza del simbolismo del fuoco e la sua permanenza nelle pratiche rituali dall’epoca antica fino ai nostri giorni, non ha pari.

L’utilizzo del fuoco è forse stato il primo esempio di diffusione culturale di tecnologia umana, quando i primi ominidi del Medio Pleisotcene si sarebbero insegnati a vicenda l’uso del fuoco, per poi diventare uno dei mezzi principali per la trasformazione delle materie prime. Il fuoco è un elemento che caratterizza molto il territorio della Sabina e del Cicolano e potrà essere declinato nei suoi aspetti più importanti per la vita dell’uomo e per le sue attività. Di grande attualità è poi il tema del fuoco anche per l’aspetto ambientale, sia in termini di modificazione del territorio che di prevenzione degli incendi e tutela dell’ambiente.

La grande diversità nelle manifestazioni folkloriche delle tradizioni locali legate al fuoco nel nostro territorio è un aspetto particolarmente vitale che si spiega se si lega il fuoco al fattore identitario. Anche in questo caso le radici sono molto antiche: il controllo del fuoco, oltre ad aver prodotto notevoli vantaggi pratici, è stata anche l’occasione per riunirsi nelle ore di buio, conversare e condividere esperienze, conoscenze e valori culturali. Il fuoco assume quindi una fortissima valenza sociale permettendo all’uomo di dedicare tempo ad interazioni sociali che hanno portato all’elaborazione di credenze religiose e alla trasmissione di conoscenze e valori culturali. I nostri territori, durante le feste popolari, assumono contorni e dimensioni abbastanza articolate nella ricchezza eterogenea delle tradizioni.

Il progetto prevede azioni comuni e attività presso le singole sedi, collegate in un calendario condiviso. La comunicazione e la promozione avverranno in forma coordinata, rafforzando l’immagine e l’idea di rete, proponendo le singole iniziative come parte integrante del progetto e potenziando la visibilità delle strutture coinvolte.

IL PROGETTO 2021

Andar per selve e per diritte vie, tra paesaggi fisici e paesaggi dell’animo

Con il nuovo tema per il 2021 il SIMBAS prosegue sulla linea adottata al suo esordio, focalizzando l’attenzione sugli elementi fondamentali della natura: il paesaggio e gli elementi naturali, storici, artistico-letterari ed introspettivi ad esso collegati, nel quale far confluire richiami a scenari e suggestioni dantesche, di cui i territori di Sabina e Cicolano sono estremamente ricchi.

Il titolo del progetto, “ANDAR PER SELVE E DIRITTE VIE … tra paesaggi fisici e paesaggi dell’animo”, introduce questi richiami, che trovano riscontro in un territorio in gran parte montuoso, ricco di boschi, valli e sentieri, questi ultimi sia naturalistici che religiosi, caratterizzati dalle antiche tradizioni culturali e spirituali. Con l’intento di valorizzare questo patrimonio nel suo insieme, il SIMBAS, adottando una formula ormai collaudata ed apprezzata dal pubblico, propone un approccio divulgativo e multidisciplinare e al tempo stesso avvincente. Il tema del paesaggio viene declinato attraverso tre principali ambiti tematici, che sviluppano e approfondiscono tre distinti percorsi di conoscenza:

Il Paesaggio fisico – inteso come spazio geografico, come natura e ambiente, ma anche come spazio antropico e urbano, studiato nel suo continuo, inesorabile evolversi e modificarsi nel tempo.

Il Paesaggio nel rapporto tra uomo, sacro e divino – ricercato con l’analisi e lo studio delle varie epoche e culture, in particolare attraverso riferimenti e collegamenti con la spiritualità francescana, fondata sul rispetto del creato e degli esseri viventi che lo popolano, anche quelli più selvaggi, come il lupo.

Il Paesaggio dell’animo – è il paesaggio che ispira suggestioni letterarie narrate da poeti e scrittori, dove lo spazio fisico trova sublimazione. Ne è un chiaro esempio il paesaggio dantesco al tempo stesso fisico e naturale, ma anche metafisico e simbolico, in quanto caratterizzato dalla verticalità. Il viaggio di Dante infatti ha una traiettoria verticale, dal basso (Inferno) verso l’alto (Paradiso), dal buio (Inferno), verso la luce (Paradiso).

IL PROGETTO 2020

H2O – L’ACQUA FA CULTURA (e la Cultura non fa Acqua!)

Dalla terra all’acqua. In continuità con il primo Progetto “Terra Antica e Comunità in movimento”, nel 2020 il SIMBAS torna con un tema legato all’ambiente. Con “H2O – L’ACQUA FA CULTURA (e la Cultura non fa Acqua!)” il SIMBAS vuole offrire un pano- rama completo del patrimonio locale attraverso l’elemento che più di ogni altro caratterizza il territorio dell’Alta Sabina e del Cicolano, declinato nei suoi aspetti più importanti per la vita dell’uomo e per le sue attività sul territorio, dall’antichità ad oggi. La ricchezza di sorgenti, corsi d’acqua, fiumi, laghi e canali fa del nostro territorio  un ambiente di rara bellezza e dalle caratteristiche uniche al mondo, sia per la biodiversità che per la presenza di specie autoctone. Sin dall’epoca protostorica l’acqua e i paesaggi umidi hanno delineato le forme e le strategie insediative locali, dall’età protostorica ai Sabini, dalla bonifica romana a quelle papali, dagli abitati periferici alle scelte produttive. Il Velino, il Salto, il Turano, i laghi del territorio con le varie trasformazioni antropiche hanno plasmato il paesaggio attuale. Il tema è stato declinato in quattro principali ambiti tematici, sviluppando percorsi e approfondimenti strettamente legati al territorio:

LA VITA – L’Acqua quale elemento irrinunciabile per la vita e per le scelte insediative nei nostri territori, per fini agro-pastorali, di trasformazione e di produzione, di igiene e salute.

L’ENERGIA E L’AMBIENTE – L’Acqua come parte essenziale del paesaggio, naturale e antropizzato, elemento da tutelare dal rischio inquinamento e risorsa per lo sfruttamento energetico in un’ottica di sostenibilità ambientale.

IL SACRO – L’Acqua nel rapporto tra umano e divino, durante le varie epoche e le diverse culture, attraverso la conoscenza di siti e oggetti archeologici, opere d’arte e santuari.

LA CREATIVITÀ – L’Acqua quale fonte di ispirazione per artisti (scrittori e poeti, pittori, scultori e fotografi, musicisti e attori), e al tempo stesso espressione di una comunità organizzata (fontane, fontanili e acquedotti che coniugano funzionalità ed estetica).